Contesto
territoriale
La
provincia di Pavia
conta una popolazione
di quasi 500.000
unità, con
una densità demografica
di 165 abitanti
per kmq. Dal censimento
1991 a quello 2001
la popolazione è rimasta
costante dopo oltre
un ventennio di
declino demografico
pronunciato, dal
momento che il
saldo naturale
negativo è compensato
da un positivo
saldo migratorio.
Gli squilibri nella
distribuzione territoriale
della popolazione
si sono recentemente
accentuati: si
assiste infatti
a uno spopolamento
sia dei tre maggiori
centri urbani (Pavia,
Vigevano e Voghera)
sia delle aree
collinari, mentre
cresce in modo
significativo la
densità di
popolazione nei
comuni limitrofi
ai principali centri
pavesi o in quelli
maggiormente collegati
con Milano.
Le tendenze demografiche
e di distribuzione
territoriale della
popolazione hanno
reso ancor più evidente
il bisogno di connettività del
territorio, che
assume tre dimensioni:
la insufficiente
accessibilità delle
aree di alta collina,
che ne alimenta
lo spopolamento;
la insufficiente
connessione tra
le tre anime territoriali
provinciali (Pavese,
Lomellina e Oltrepò),
che ne alimenta
la separazione
sul piano di uno
sviluppo economico
integrato; e – soprattutto
- la insufficiente
connettività con
i poli di attrazione
economica esterni
alla provincia.
Anche
con riferimento
al sistema economico
e produttivo la
criticità essenziale
risulta essere
ancora quella della
connettività,
essendo quelle
sotto elencate
le basilari esigenze
individuate:
|
-
infrastrutture
di connessione
fisica per
persone e beni
(strade, ferrovie,
snodi logistici);
-
infrastrutture
che ricreano
condizioni
di prossimità fisica
in contesti
favorevoli
all’innovazione
ed all’imprenditorialità alternativi
alla forma
del distretto
oggi in crisi
(poli, parchi
tecnologici);
-
infrastrutture
di connessione
virtuale (reti telematiche),
che possono
non solo cementare
i sistemi locali
anche in assenza
di prossimità fisica
ma anche, e
soprattutto,
proiettarli
in una dimensione
competitiva
internazionale
e consentire
la gestione
di catene internazionali
del valore;
-
infrastrutture
di connessione
intersettoriale
(università – sanità – industria – agricoltura
- servizi),
da cui può derivare
una spinta
decisiva alla
innovazione
ed al riposizionamento
competitivo
dell’economia
locale.
|
I
principali punti
di forza del “sistema
provinciale” sono:
|
-
una
collocazione
geografica
strategica
-
una
spiccata specializzazione
nel comparto
agro-alimentare
e nei prodotti
di nicchia
-
una
vocazione alle
attività artigiane
ed alla imprenditorialità
-
una
notevole ricchezza
del patrimonio
naturale, artistico
e culturale
-
la
presenza di
un polo universitario
e sanitario
d’eccellenza
|
I
punti di debolezza
significativi risultano
essere:
|
-
un’eccessiva
frammentazione
delle imprese
e la presenza
di importanti
comparti esposti
alla competizione
internazionale
in condizioni
di relativa
debolezza
-
la
vocazione agro-alimentare
non riesce
a coprire l’intera
filiera e soprattutto è debole
nelle attività di
ricerca e sviluppo
da un lato
e di marketing
dall’altro
-
una
insufficienza
strutturale
del sistema
dei servizi,
soprattutto
turistico -
alberghieri
-
la
difficoltà storica
a fare sistema/network
tra attori
del territorio
|
Tra
le più importanti
opportunità si
sottolineano:
|
-
una
collocazione
geografica
di cerniera
interregionale
e internazionale
-
un
bacino di risorse
umane, tecnologie,
e conoscenza ad
alta qualificazione
-
un
trend demografico
che si stabilizza
-
un’immagine
positiva del
territorio
e dei suoi
prodotti tipici
-
la
vicinanza ai
poli dello
sviluppo industriale
e terziario
europeo
-
la
vicinanza ai
grandi flussi
turistici ed
ai principali
centri urbani
italiani
|
Le
minacce che destano
maggiori preoccupazioni
sono:
|
-
l’aumento
della competizione
internazionale
soprattutto
in alcuni settori
strategici
dell’economia
pavese
-
la
crescente vetustà e
congestione
di infrastrutture-chiave
come quelle
ferroviarie
e viabilistiche
-
l’insufficienza
delle infrastrutture
di telecomunicazione
avanzate
-
il
dissesto idro-geologico
ed il suo aggravarsi
per i cambiamenti
climatici e
lo spopolamento
di alcune aree
-
l’impatto
ambientale
della congestione
viaria
-
i
rischi di degrado
del ricco patrimonio
artistico.
|
Anche
da questa analisi
SWOT emerge con
forza e a più riprese
il tema della connettività:
appare infatti
evidente come il
tema del governo
e dello sviluppo
delle tecnologie
dell’informazione
e della comunicazione
applicate alla
logistica integrata
e alle infrastrutture
risulti centrale
per il rilancio
dell’intero
sistema economico
territoriale.
Risulta
pertanto centrale
e straordinariamente
importante per
l’intero
territorio provinciale
l’avvio
di un polo di
sviluppo economico
incentrato sul
binomio Logistica
e ICT,
con un’attenzione
particolare al
tema della sostenibilità delle
infrastrutture.
Si tratta infatti – in
estrema sintesi
- di tenere in
conto il grande
bisogno di connettività interna
ed esterna di
persone, imprese,
prodotti e servizi;
di valorizzare
una posizione
geografica peculiare
che rende la
nostra provincia
una sorta di
retro porto di
Genova (e di
La Spezia, e
di Livorno) connesso
alla cerniera
nazionale e internazionale;
di puntare alla
realizzazione
di infrastrutture
logistiche bio
ed eco sostenibili
per non snaturare
(e anzi valorizzare)
la notevole ricchezza
del patrimonio
naturale, artistico
e culturale e
la sua vocazione
turistica.
(Nota.
Il testo è una
rielaborazione
da: Le risorse,
i punti di forza
e debolezza del
territorio, le
leve di azione
per uno sviluppo
condiviso e sostenibile
della provincia
di Pavia,
Allegato tecnico
alla Delibera di
promozione dell'AQST,
2005). |